Pubblicato da: mathetios | 6 marzo 2008

Momento catartico…


Solo rimani, o uomo, a rimembrar
cio’ che hai perso e che perderai
con un’umile fiammella in mano
a rischiarar quel velo di tenebre che ti avvolge.
Come lupo di mare che osserva
la tempesta in un giorno d’estate,
come un fabbro che forgia
una spada d’ambra,orgoglioso
come un re che porta il peso del governo.
Poiche’ freddo e’ il tuo castello , o uomo,
e solo un fuoco puo’ scaldarlo.
Cerca quel fuoco, e vivrai in eterno.
Perche’ una sola e’ la sorgente della tua forza
ed uno solo il tuo punto di riferimento
Poiche’ libero di scegliere sei nato,
e con la forza di portare avanti le tue convinzioni.
Fallo dunque,e sii il mantice
che rafforza quel fuoco.
Per una vita di luce,lontano dalle tenebre.
 
 
 
ON AIR: Edvard Grieg – Op.12 – Folkevise
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Responses

  1. mi piace un sacco
    mi piace un sacco il sentimento che alimenta questa poesia.
    mi piace un sacco l\’immagine che emerge
     
    però. Sono rimasta scottata, e forse quello che mi ha bruciata è stato proprio quel fuoco.
    Perchè quello che ci alimenta è la base di tutto ciò che diventiamo, e che saremo. Ma spesso bisogna accontentarsi di un compromesso. E non sempre il nostro fuoco sacro ci permette di inghiottire quel boccone amaro.


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