Pubblicato da: mathetios | 30 gennaio 2009

Torniamo alle origini….


Notte.Fredda notte invernale.John è in tuta e guantoni, si allena.Le parole di lei gli perforano ancora le orecchie.il sacco va avanti e dietro ritmicamente,seguendo i pugni.poi improvvisamente si ferma. i pugni no.john ha cambiato bersaglio, scarica il suo rancore sul muro. finchè fa male,ed oltre.Se il match fosse stanotte sarebbe già il campione,john. Ma a lui non iimporta. lui vede, sente, respira, tocca, pensa soltanto lei. è pazzo.
 
                                                                ….e il vento ulula fuori….
 
Scale.tane, rigide fottutissime scale.tacchi sui gradini. veloce al limite delle sue capacità, Mary è sul tetto di quel fottuto grattacielo che si staglia orgoglioso contro la luna. Apre la porta, ma i suoi occhi vedono solo lui che gli gira le spalle. un’unica lunga nota, un unico lungo grido. liberatorio,amichevole, utile.
 
                                                                …..soffia e porta con se….
 
un vecchio lupo dilata le narici, lassù sul crostone di quella montagna. Dubbioso per i primi istanti, gira su se stesso e torna nella foresta. a pochi metri da lui una figura emerge. Grande, già vista, già sentita. il lupo continua senza neanche voltarsi. e l’orso torna al suo posto.
                   
                                                              .…l’odore di libertà…
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Responses

  1. baciuzz alla mia amante poetica *___-


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