Pubblicato da: mathetios | 11 agosto 2012

Abitudini.


A volte si va avanti anni convinti di essere felici in quello che si fa. in quello che si fa per abitudine. in quello che si fa perchè faccio così da taaaaaaanto tempo. Poi finisce. Finisce perchè ormai sei passato di moda. Finisce perchè il fondo del barile lo raggiungi quando ormai nessuno ha più bisogno di te. Certo il top sarebbe avere rapporti che funzionino per il semplice gusto di stare insieme. perchè ci si diverte, si ride, si fanno le stesse cose. Ma se non si può avere questo, ci si accontenta di esserci anche solo perchè servi. Perchè bisogna sfogarsi con qualcuno e tu lasci parlare senza interrompere. Perchè gli altri sono fuori e tu sei l’unico disponibile. Perchè magari sei l’unico che può prendere la macchina. Perchè boh, magari serve qualcosa.

Quando ti viene tolto anche questo, sei improvvisamente costretto ad aprire gli occhi. Quando ti rendi conto che sei passato da “ehi, sei un amico impagabile” a sentirti dare del lei, forse qualche dubbio te lo devi far venire. Soprattutto se succede, improvvisamente, quando non sei più l’unico disponibile. Cioè quando, dopo aver espletato i tuoi allegri compiti di riserva, ora puoi farti da parte. O perchè sono tornati i vecchi proprietari, o perchè ci sono i nuovi acquisti. Ora non servi più. Grazie, arrivederci alla prossima emergenza emozionale. O magari a quando andrai ad abitare fuori e potrò scroccarti un soggiorno gratis. Ma per ricordare i vecchi tempi, sia chiaro. 

Se poi, succede tutto insieme, e ti ritrovi improvvisamente isolato dal mondo, beh.

Forse dovresti chiudere. Forse hai sbagliato strategia, ed è ora che sloggi. Definitivamente. Tanto più che ora non se ne accorge nessuno. Suvvia, cos’è quella faccia. Cercavi da tempo l’occasione di fuggire, no? In fondo è l’apoteosi del maschio italico, la fuga. Dalle responsabilità, dal tempo che passa, dagli obiettivi mancati, e dagli sforzi non fatti per raggiungerli. Dagli amici inesistenti, da quelli passati, da quelli arroganti perchè ora vengono schiavizzati da una azienducola locale, e credono di essere arrivati. Loro. Già.

Fletto i muscoli e sono nel vuoto (cit.)

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